mercoledì 10 marzo 2010

conoscere

conoscere, imparare, essere curiosi di capire cio' che accade, cio' che sta' intorno a noi. i nostri passi non sono scorrelati dalla realta'; sono fortemente, dannatamente legati agli avvenimenti di cui siamo talvolta spettatori passivi e alle persone protagoniste o comprimarie dei medesimi.
leggere, scrivere, esprimere i propri pensieri, aiutano a capire. ci aiutano a capire cosa abbiamo capito.

martedì 9 marzo 2010

21:15 Il Tribunale: "Documentazione incompleta" inizio TESTO 228 "All'interno della suddetta scatola è stato rinvenuto esclusivamente l'elenco dei sottoscrittori e i relativi certificati elettorali". Questo quanto riportato in uno dei passaggi del provvedimento adottato dai magistrati dell'ufficio circoscrizionale elettorale presso il tribunale che ha ricusato la lista provinciale del Pdl depositata ieri. Secondo il tribunale, dunque, anche nell'eventualità che il decreto legge approvato venerdì dal governo sia applicabile alle elezioni regionali del Lazio, "i presupposti per l'ammissione della lista provinciale presentata ieri difettano" in quanto "stante la presenza dei delegati incaricati della presentazione nei locali del tribunale" lo scorso 27 febbraio, "la prescritta documentazione" era incompleta.

una mattina di consolato...

...all' uffio notarile, una signora all' impiegata: " si sono io questa. Sposata in Martinica, vivo 5 mesi qui a Paris, gli altri 6 in Grecia. E lavoro a Lecce.".......
Mi chiedo quindi che fara' nel mese che manca......si riposera' ...(?!)
^__^ ;
desolante osservare questo paese, l'Italia, sfaldarsi davanti ai miei occhi. lontani. io triste, sbigottito ed impotente. lontano. si perde coesione sociale. si perde senso della collettivita'. si arriva a ritenere che neanche le civili semplici regole del vivere comune siano meritevoli di essere rispetttate. e vincere le elezioni non e' per il bene comune, e' per se' stessi, per sentirsi piu' bravi, piu' forti, per il potere. il potere di amminstrare poltrone e comandare persone. 30 anni ci hanno completamente spento il cervello, affumicato l'olfatto, velato gli occhi. il nostro sentire non e' comune; il nostro sentire e' alieno, al resto delle persone estranee che guardano a noi italiani come un popolo di circensi sbandati. Ho letto appena due giorni: sia tornati all' 8 settembre. Lo sento: sbandamento completo. Come belve affamate, ci si avventa sbavando sul tozzo di pane senza ritegno, ringhiando all' avversario per intimorirlo ed allontarlo. Questo e' cio' che accade in Italia. Cio' che tutto noi vediamo. Cio' a cui ci stiamo ormai abituando. Pure i nostri figli dovranno abituarsi? Non ci siamo abituati al fascimo, o forse se non avesse preso una brutta piega sanguinaria, forse ci saremmo tranquillamenti adagiati? MI chiedo davvero come farlo capire alle persone, come far si' che il bene per la res pubblica diventi un sentimento comune. Cosa hanno in testa le persone per accettare questo stato degradante delle cose? a che livello dovremmo ancora scendere, fino a raschiare il fondo, per capirlo?

lunedì 8 marzo 2010

oggi...

...visita all Cite' National de l' Histoire de l' Immigration. molto molto interessante, siccome in molti siamo migranti su questa terra ormai (anche se vi sono persone che lo negano e non vogliono accettarlo). Per dare un dato, dopo ascesa del fascismo in italia, gli italiani costituivano in francia la comunita' di immigrati stranieri piu estesa. pas mal! dovremmo ricordarcelo piu' spesso.per noi e per i tanti stranieri che malmeniamo di fatto a gesti e a parole nel nostro paese.

martedì 2 marzo 2010

sembra primavera oggi a modena. e per la prima volta, forse, da quando son partito, mi sento in pace con me stesso e con le mie amicizie qui. finalmente!

giovedì 18 febbraio 2010

primavera....

qui esce il sole, e sembra quasi che la primavera inizi a forzare l'inverno.
chissa'.... a modena la primavera e' stupenda! speriamo di tornare prima o poi.
finche' crederemo di non avere il diritto di impicciarci delle sorti del mondo, ben protetti nella nostra bolla dorata di giovinezza, allora non avremo mai mai e poi mai alcun diritto di rimostranza nei confronti delle cose che non vanno. Finche' delegheremo altri di pensare alle nostre esigenze, cullandoci nell' illusione, vana per altro, di non essere pronti, di non avere esperienza, di non avere le competenze, di lasciar "fare ad altri piu' esperti" di noi, non avremo alcuna speranza di capire e di cambiare. noi stessi e la realta' attorno a noi. non esistono eta' giuste o adatte. esiste la presa di coscienza di cio' che ti accade intorno. solo quella.

mercoledì 17 febbraio 2010

ascolto gli Skiantos e mi manca un po' casina mia...
sali sul metro o sulla rer a paris e subito sei sommerso di persone che mendicano qualche spiccioli, ticket restaurant per poter mangiare la sera. Per loro stessi e le loro famiglie. Cammini per le strade di Paris e ad ogni angolo trovi qualche sans-abris rannicchiato nel suo sacco a pelo su un marciapedie o in un qualche piccolo androne forse piu caldo degli altri.
Hai attorno a te decine, forse potremmo dire centinaia di persone completamente trasparenti ai nostri occhi che vivono di elemosina e di cio' che noi scartiamo. E la loro dignita' li porta nemmeno in inverno con temperature rigidissime ad accettare l' ospitalita' dei ricoveri appositamente allestiti per loro.

E poi ti soffermi a leggere sui quotidiani la vicenda di tangenti, malversazione corruzione legata alla protezione civile, direi ex. Ormai protegge solo gli interessi dei corrotti. Persone che si sono arricchite oltre ogni modo, parenti amici colleghi e politici. Tutti a sguazzare nello stagno degli appalti truccati. Tutti a gozzovigliare come bestie tra lusso e prostitute. L' eccesso. Sfrenato. Umori animali, forse ancestrali.

Questo e' il rovescio della medaglia della nostra squisita, evoluta e culturalmente preparata societa'. Tutto questo da' il voltastomaco. Completo rifiuto e disgusto.

Riusciremo a cambiare? almeno noi? riusciremo a rendere giustizia a chi la merita davvero? a mettere sullo stesso piano le persone? raddrizzeremo le cose storte di questo mondo, diceva Gianni Rodari? non lo sappiamo. Speriamo almeno di non cadere ancora.

Che Guevara diceva, rivolto ai suoi figli:
"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo." Io? Noi?