martedì 20 ottobre 2009

una sensazione..

e' una sensazione calda: il crogiolarsi dalla finestra nel guardare il mondo che scorro sotto nella strada o appare e scompare dietro le tende delle vetrate dei palazzi di frone la piazzetta. mi sento quasi protetto, io quasso nella mia tana (altro modo non sapri definirla) nel mio angolo a lavorare e di la' il resto che si muove. qui fermo l' istante quando lo voglio io!
adesso scendo e mi tuffo nel mondo.

quanto mai sempre attuale..

"L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo" Pierpaolo Pasolini, Vie Nuove 1962.


dovremmo rileggerci un po i classici. e questa e' la riprova che la storia si ripete. e chi non conosce il passato non sapra' capire ed affrontare il futuro.

domenica 18 ottobre 2009

nostalgia....forse perche e' autunno ormai, ed ottobre.
mi mancano un po le foglie rosse delle vigne sotto vendemmia.
e i profumi dell' autunno, di casa mia. vabbe'....

venerdì 9 ottobre 2009

un giorno d'ottobre in terra boliviana...

9 ottobre 1967. e' la data cui si ci rifa' per commerare l'esecuzione o assassinio di Ernesto CheGuevara.

Ciao Che!
Hasta la victoria Siempre!

martedì 6 ottobre 2009

lambrusco e pop corn, non e' cosi facile!

quanti anni sono passati! che nostalgia a volte ... per le notti passate lungo i fossi, scorrazzando in lungo e in largo per la citta' e i campi assonnati...
tornerrano qui momenti???

sabato 3 ottobre 2009

il PD in piazza e pure un po in parlamento??

ho scritto, non ce l'ho fatta e ho scritto:

Gentili Stefano Bonaccini , Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino.

vi scrivo in quanto segretario provinciale del PD Modena, la mia citta', segretario nazionale del PD e come candidati alla guida del medesimo partito e in piu come membri della direzione nazionale e, ultimo ma non meno importante, come iscritti tutti al medesimo mio partito, il Partito Democratico.

MI chiamo Federico Iori, sono di Modena e vivo a Parigi da 2 anni per motivi di lavoro, faccio ricerca nel campo della fisica.

Vi scrivo per manifestarmi tutta la delusione, l' amarezza , la sfiducia non solo mia ma anche di altri miei colleghi ed amici italiani che vivono e lavorano all' estero, nell' apprendere della poco edificante performance del PD in parlamento ieri per la votazione sullo scudo fiscale.

Non rigiro il dito nella piaga, perche grande e molto dolorosa, ma voglio solo porvi qualche considerazione su cui varrebbe la pena di riflettere.

Alla luce di quanto accaduto, cosa pensate che la gente dica del PD? Oltre a leggere i numerosi e poco calorosi commenti su Repubblica o sul Corriere, cosa pensate che scatti nelle persone che osservano la politica italiana ad esempio dall' estero? Che immagine credibile puo' avere il nostro partito e tanto meno i nostri rapprensentanti in parlamento?

Dall' estero tanti sono gli italiani che guardano con speranza in un cambiamento che crei condizioni per rientrare (si parla di lavoro e possiblita' di vivere in maniera civile). Tanti sono gli iscritti e i supporter del PD qui a paris che pur impegnandosi per una bella politica, rimangono, come me, attoniti e basiti di fronte a queste manovre di palazzo. I nostri parlamentari che non votano per le piu impensate cause, (quando i senatori a vita erano e sono i primi con 90 anni sulle spalle o febbre a 38 ad andare a votare in passato); il PD che scende in piazza oggi per la giusta campagna sulla liberta' d' informazione che credbilita' puo' avere??? ZERO! nada!

Come tanti amici mi scrivono, vorrei sapere dove erano i nostri parlamentari al momento del voto!! all' estero per il PD? a fare cosa?? in malattia?
Non vorrei essere pedante ma questo e' il vostro lavoro di stare in parlamento. Il compito per cui siete stati votati dai cittadini che hanno riposto in voi fiducia.
Io non posso accettare di dover partire dal mio paese perche' mi manca in italia il lavoro e poi dover assistere a umilianti vicende come quelle di ieri dovute a persone che godono trattamenti ben piu privilegiati della media dei cittadini italiani.

Sono molto molto molto incavolato, mi sento preso in giro e pure molto sfiduciato da un partito che mi sembra non ha piu la bussola e il polso della situazione.
Nessun esponente del PD ha pubblicamente fatto ammenda. Trovo l' atteggiamento del Partito e dei nostri parlamentari molto opinabile, molto scorretto e falso. Non penso che si guadagni la fiducia degli iscritti e dei restanti elettori in questo modo.

Meno piazza gridata, piu azioni parlamentari efficaci. E chi sbaglia deve andare a casa. Perche se io lavoratore sbaglio, vengo licenziato. In parlamento questo non accade. E' ora che nel PD sia ripristinata una seria disciplina. Datevi una mossa!

Vi ringrazio per l'attenzione e non mi scuso per lo sfogo, perche' non lo e'. E' la lettera di un ragazzo di 30 anni emigrato in francia per lavorare. E' la lettera di un ragazzo di 30 anni che ha creduto nel progetto Partito Democratico e che ritiene che sia ora di essere piu seri e credibili. E' la lettera di un ragazzo di 30 anni che si sta sfiduciando con amarezza. Fate seguire delle azioni concrete e coerenti alle vostre proposte oppure gli iscritti e gli elettori non vi seguiranno piu.

Cordialmente
Federico Iori.
--
Dr. Federico Iori, PhD!

Laboratoire des Solides Irradiés,
Ecole Polytechnique - CEA/DSM, CNRS
91128 Palaiseau, France

www.etsf.polytechnique.fr

phone: +33 (0) 1 69 33 44 85
emails: federico.iori @ polytechnique.edu
iori.federico @ unimore.it
http://www.pdmodena.it/
http://www.comune.mo.it

giovedì 24 settembre 2009

"ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare e rido in faccia a quel che cerchi e che mai avrai..."

...

molti paesi, nessun paese.

mercoledì 23 settembre 2009

Sono tornato...

sono tornato. son tornato a parigi. sotto un cielo che non e' il mio. sotto un orizzonte dove il mio sguardo si perde ancora a fatica. Sono tornato. Andra' bene. Come per coloro che lontani aspettano di essere in tre.
Andra' bene.

venerdì 11 settembre 2009

"benvenuto nel mondo dei pochi che hanno visto altro.."

ecco le parole che mi ha rivolto stasera Maxime, e che mi hanno forse colpito come una sorta di rivelazione tra una stazione dell' RER laggiu in basso, tra massy e bourg la reine. perche' forse mi e' ora piu' chiaro qualcosa. Il fatto di essere alla ricerca di un luogo in cui fermarsi, non e' scontato. l' esperienza di paris mi ha cambiato e continua a farlo. persino nella mia citta' natale mi sento spesso ormai un pesce fuor d'acqua. e dire che il mondo e' paese. eppure mi accorgo di non accettare piu in toto cio' che e' stato. anzi, lo accetto, ma finisco per esserne a volte infastidito. ed irrequieto cerco continuamente altro. mi chiedo dove sara' il mio altro.....

Non era un paese che uno potesse rassegnarsi, posare la testa e dire agli altri: 'Per male che vada mi conoscete. Per male che vada lasciatemi vivere'. Era questo che faceva paura.

pero anche io come il protagonista de La Luna e il Falo' anche io so che la storia della luna e dei falo' la conosco, pero solo mi sono forse gia dimenticato di saperla. e devo dire, uscire di qui, allontanarmi da Casa e' stato il primo passo che ho fatto per ritornarvi un domani. adesso lo capisco e ne sento tutto il peso, nel bene e nel male.
spero di farvi ritorno, completo.